Mont Velan 25-26 giu 11 - CAI - Laveno Mombello

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Mont Velan 25-26 giu 11

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Mont Velan
foto di Roberto C.


SCHEDA PERCORSO del 25/26 giugno  2011  -  Monte Velan  (m 3900)


25 - 26 giugno - Mont Velan (m 1)
1° giorno: Raggiungiamo Bourg Saint Pierre (m 1632) alla spicciolata con le auto proprie e lasciatele nel piazzale a lato della strada che scende dal Passo del Gran San Bernardo, ci dirigiamo in direzione sud est lungo il sentiero che sale nell' ampio vallone di Valsorey sino alla diramazione per il rifugio Velan in prossimità del torrente che percorre la valle. Superato il corso d' acqua dal colore lattiginoso per la fusione della neve a monte, il percorso del sentiero si snoda  con ampi tornanti sulla morena del ghiacciaio fino alla   Cabane du Velan  che raggiungiamo in circa 3 ore. (m 2569). La Cabane dalla forma  inconsueta a goccia, è posta in una posizione che permette allo sguardo di spaziare verso ovest dove spicca l' inconfondibile sagoma del Monte Bianco, sgombra dalle nuvole, che fanno presagire un netto miglioramento del tempo. Dopo cena saliamo un poco sopra il rifugio per individuare il percorso da affrontare nel giorno successivo ed individuata la traccia sul lenzuolo nevoso dopo il calare del sole ci ritiriamo nella stanza per riposare almeno per quelle poche ore che ci separano dalla sveglia prevista per le quattro.

2° giorno: Le suonerie degli orologi suonano quasi contemporaneamente, ed in poco tempo ci troviamo tutti nella sala da pranzo per la colazione. Alle 4,45 siamo già pronti tutti tranne Gianmarco che decide di rinunciare a causa di un malessere.
Siamo quindi in 8 ad affrontare la salita che si prospetta lunga. Prendiamo il sentiero che prosegue dal Rifugio lungo la Morena del Glacier de Tseudet che percorriamo prima su ghiaccio vivo e poi su neve  dura. Ci precede un nutrito gruppo di alpinisti  e quindi non abbiamo problemi a seguire la loro traccia fino al Colle de la Gouille (m 3149), che raggiungiamo salendo circa 100 metri di sentiero attrezzato. Al colle il gruppo che ci precede prosegue lungo la via di cresta  mentre noi  scendiamo per almeno 100 metri sino Ghiacciaio di Valsorey. La traccia non è più distinguibile nettamente a causa delle nevicate dei giorni precedenti ma l' orografia del ghiacciaio determina dei passaggi obbligati e così è abbastanza semplice ed intuitivo seguire il percorso per la vetta. A quota  3600  ci aspetta l' ultimo pendio ripido oltre i 45 °. E la neve data l' ora inizia smollare. Decidiamo di affrontare il ripido pendio lungo la retta di massima pendenza e di non tagliarlo diagonalmente per evitare possibili scivolamenti del manto nevoso dato che sembra cospicuo a giudicare dal nostro sprofondare nella neve.
A mezzogiorno circa la prima cordata esce sull' ampio pianoro che conduce alla vetta a quota  3734 metri, seguito poco dopo dalla seconda cordata. La terza cordata, in ritardo invece decide di  rinunciare alla cima.
Dalla cima lo sguardo si perde all' infinito in un cielo terso senza l' ombra anche di una piccola nuvola. Riprendiamo la discesa prestando parecchia attenzione lungo il pendio finale e dopo circa 3 ore e mezza siamo di nuovo al Rifugio.
Le cinque ore di salita previste sono diventate sei ma ne è valsa la pena.

Località di partenza       :        Bourg Saint Pierre  
Difficoltà                        :   PD
Tempo di percorrenza   :   ore 3 00' primo giorno
ore 6 00 secondo giorno
Dislivello  in salita          :   alla Cabane du Velan  m 927 circa  
           dalla Cabane  alla vetta  m 1175
oltre 200 metri per lo scavalcamento del colle della Gouille
Sviluppo percorso        :   12,400  km da Bourg Saint Pierre alla vetta

Andrea S.

Foto di Gianmarco
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