CAI - Laveno Mombello


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Pizzo Bianco 11 - 7 - 10

Anno 2010 > Attività realizzate


11 luglio 2010

Pizzo Bianco 3125 m

Coordinatore: Paolo Ielmini - Data: 11 luglio 2010

Zona: Valle Anzasca
Accesso: Traghetto Laveno - Intra, poi Intra - Gravellona Toce - SS 33 del Sempione -
Piedimulera; giunti a Piedimulera proseguire per la Valle Anzasca fino al comune
di Macugnaga e raggiungere la località Pecetto nei pressi della partenza della
seggiovia che porta alla località Burki e poi Belvedere.

Partenza: Belvedere (1914m)

Percorso: Arrivati in località Belvedere con la seggiovia e solo dopo aver gustato un
buon caffè, si parte alla volta de l rifugio Zamboni-Zappa (2065m), seguendo le chiare
indicazioni. Lo si raggiunge in circa mezzora attraversando il ghiacciaio del Belvedere
senza quasi rendersene conto, visto che in questa zona è completamente ricoperto da
detriti. Si passa oltre il rifugio tenendo alla propria destra il ruscello che percorre l'alpe
Pedriola. Si prosegue in direzione di una presa dell'acqua, che risulta ben visibile grazie
alla porta di ingresso di colore arancione, posta vicino a due grossi massi che formano
una allegra cascata. Qui facciamo la prima sosta e gustiamo la fresca acqua che scorre
nelle vicinanze. Si piega ora sulla sinistra seguendo la traccia di sentiero e le frecce gialle
ben visibili su massi e cominciando a risalire il canalone Chiovenda. Lungo di esso la
traccia di sentiero si fa sempre meno visibile e il terreno, tratti di terriccio e tratti di
sfasciumi, è spesso instabile: è consigliato munirsi di caschetto per proteggersi almeno
la testa da eventuali scariche, soprattutto se qualcuno vi precede! Il canalone è anche
innevato per lunghi tratti e può capitare di dover attraversare la neve che comunque non
cede. Il primo tratto del canalone va percorso sul suo lato destro, mentre la seconda
parte sul suo lato sinistro. Dopo circa 2 ore di risalita e un ultimo tratto duro e molto
instabile che ci mette a dura prova si raggiunge il Colletto del Pizzo Bianco, posto a
quota 2880m circa. Il Colletto si trova alla base della spalla Nord del Pizzo Bianco.
Si risale per un tratto la cresta che lì porta, poi si prosegue a mezza costa sempre su
detriti e sfasciumi instabili intervallati da nevai che, se troppo ripidi, possono essere
aggirati, con molta pazienza. A questo punto della nostra escursione comincia a piovere;
attendiamo circa 10' l'evoluzione del tempo e per nostra fortuna la pioggia cessa.
Si decide di continuare. Ancora un tratto su sfasciumi e siamo ormai nei pressi della
cima: rimane un ultimo tratto su nevaio, che si percorre facilmente grazie alla neve dura
ma non gelata. Arriviamo sulla cima dopo circa 4 ore di salita. Il tempo si è ormai
guastato del tutto: nuvoloni e tuoni in lontananza. La parete est del Rosa è comunque
visibile e ci regala la sua maestosità. E con lei abbiamo una splendida vista della punta
Grober: è proprio vicina! Si decide di scendere subito. Dopo le fotografie di rito e il
messaggio sul diario di vetta lasciamo la cima e ci incamminiamo sulla via del ritorno.
Consigliamo anche per il ritorno di fare molta attenzione alle rocce instabili e di prendere
la via dei nevai solo con la dovuta cautela! Noi, per l'occasione, ci siamo esercitati,
senza volerlo veramente, nelle manovre di frenata con piccozza su neve! Qualcosa
abbiamo imparato dal corso! La discesa viene fatta per la stessa via di salita.

Tempi di percorrenza: 4h alla cima del Pizzo Bianco,
7 h per l'intera escursione.
Dislivello: 1301m.
Difficoltà: EE.

Partecipanti (4): Paolo, Roberto C., Roberto G., Stefano

Meteo: Inizialmente sereno, poi nel corso della giornata aumenta la
copertura nuvolosa che persiste; pioggia a tratti.

Paolo Ielmini

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